Un sistema di brand e identità visiva per una barella di emergenza modulare, progettata per ridurre l’attrito fisico e cognitivo di chi interviene in situazioni critiche.
BRAND IDENTITY
DIREZIONE ARTISTICA, NARRAZIONE
VISIVA, STRATEGIA
*PROGETTO UNIVERSITARIO*
BRAND IDENTITY
DIREZIONE ARTISTICA, NARRAZIONE
VISIVA, STRATEGIA
*PROGETTO UNIVERSITARIO*
Un sistema di brand e identità visiva per una barella di emergenza modulare, progettata per ridurre l’attrito fisico e cognitivo di chi interviene in situazioni critiche.
GLIDE
[005]
GLIDE
[005]
-
(a.)INTRODUZIONE
-
(b.)DIREZIONE CREATIVA
-
(c.)BRAND DESIGN
-
(d.)NAMING
-
(e.)OUTPUT
PROGRAMMI:
PS
AE
PREMIERE
LIGHTROOM
(a.) INTRODUZIONE
Glide MK-1 è un concept di barella modulare sviluppato per il corso di Design della Mobilità all’ISIA Firenze, in collaborazione con Samuele Napolano. Il progetto nasce dall’idea di trasformare l’urgenza in un flusso sicuro e continuo, riducendo l’attrito fisico e cognitivo degli operatori del soccorso.
(b.) DIREZIONE CREATIVA
CONCEPT
(c.) BRAND DESIGN
(identità.visiva)
Orange [1]: #E9521D
Orange Dark [2]: #892300
Orange Light[3]: #FF9D66
Total Black [4]: #000000
Grey Dark [5]: #4E4E4E
Grey Light [6]: #BCBCBC
Off-White [7]: #F2F2F2
Neue Montreal
Violet Sans
BRAND IDENTITY
BRAND IDENTITY
Il sistema di brand comprende logotipo, pittogramma e declinazioni su sfondo chiaro, scuro e arancione. Il pittogramma nasce dall’unione di quattro elementi interconnessi che richiamano le quattro modalità operative neve, scale, montagna, sabbia e i quattro valori fondanti del progetto. I typeface scelti sono Neue Montreal e Violet Sans.
(d.) NAMING
VALORI DEL BRAND
l nome doveva essere breve, internazionale, facilmente pronunciabile e capace di evocare il valore centrale senza risultare generico. Glide, che in inglese significa scivolare o muoversi con fluidità controllata, trasforma un vincolo funzionale della barella in un vero valore progettuale.
Fluidità, Controllo, Sicurezza, Ergonomia. Ogni scelta visiva del brand è motivata da questi quattro principi: ogni movimento deve essere naturale e prevedibile, l’operatore deve avere feedback chiari e leggibili, la sicurezza deve essere sia reale che percepita, attraverso materiali, posture e comunicazione.
(e.) OUTPUT
PROTOTIPO
Le fotografie e i testi del progetto prendono vita attraverso una serie di grafiche animate, che ne amplificano il contenuto emotivo e narrativo. Il movimento diventa un ulteriore livello di lettura



